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	<title>Salute Metabolica</title>
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	<description>Dott.ssa Federica Fascì Spurio</description>
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	<title>Salute Metabolica</title>
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		<title>Dieta a basso contenuto di FODMAP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fascì Spurio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 18:37:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Disaccaridi Fermentabili]]></category>
		<category><![CDATA[Fermentable Oligo-saccharides Di-saccharides Mono-saccharides And Polyols]]></category>
		<category><![CDATA[FODMAP]]></category>
		<category><![CDATA[Monosaccaridi Fermentabili]]></category>
		<category><![CDATA[Oligosaccaridi Fermentabili]]></category>
		<category><![CDATA[Polioli Fermentabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dieta a basso contenuto di FODMAP, ideata e validata presso la Monash University di Melbourne, in Australia, è un validissimo strumento per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (in inglese Irritable Bowel Syndrome, o IBS). Oltre che per l’IBS, la dieta a basso contenuto di FODMAP sembra essere di beneficio anche per altri disordini funzionali del tratto gastrointestinale, come per esempio la malattia da reflusso gastro-esofageo, e in generale in situazioni di iper-sensibilità viscerale, come per esempio l’endometriosi. Cosa sono i FODMAP? La parola FODMAP è un acronimo* che indica un insieme di sostanze che si ritrovano in comuni alimenti e che una volta ingerite tendono a provocare disturbi intestinali (in molte persone, ma non in tutti). Più specificamente, i FODMAP sono carboidrati di piccole dimensioni che si ritrovano in quantità variabile in molti cibi (specialmente in cereali, legumi, alcuni tipi di frutta, alcuni tipi di verdure e ortaggi, e nei prodotti dolcificati industriali). Questi piccoli arboidrati hanno la caratteristica di essere poco digeribili e poco assorbibili a livello intestinale. Non essendo ben digeriti e ben assorbiti, i FODMAP arrivano “indisturbati” a livello dell’intestino tenue e del colon, dove si comportano come molecole osmoticamente attive che vengono sottoposte a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.salutemetabolica.it/2024/10/31/dieta-a-basso-contenuto-di-fodmap/">Dieta a basso contenuto di FODMAP</a> proviene da <a href="https://blog.salutemetabolica.it">Salute Metabolica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>dieta a basso contenuto di FODMAP</strong>, ideata e validata presso la Monash University di Melbourne, in Australia, è un validissimo strumento per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (in inglese Irritable Bowel Syndrome, o IBS). Oltre che per l’IBS, la dieta a basso contenuto di FODMAP sembra essere di beneficio anche per altri disordini funzionali del tratto gastrointestinale, come per esempio la malattia da reflusso gastro-esofageo, e in generale in situazioni di iper-sensibilità viscerale, come per esempio l’endometriosi.</p>
<p><strong>Cosa sono i FODMAP?</strong></p>
<p>La parola FODMAP è un acronimo* che indica un insieme di sostanze che si ritrovano in comuni alimenti e che una volta ingerite tendono a provocare disturbi intestinali (in molte persone, ma non in tutti). Più specificamente, i FODMAP sono carboidrati di piccole dimensioni che si ritrovano in quantità variabile in molti cibi (specialmente in cereali, legumi, alcuni tipi di frutta, alcuni tipi di verdure e ortaggi, e nei prodotti dolcificati industriali). Questi piccoli arboidrati hanno la caratteristica di essere poco digeribili e poco assorbibili a livello intestinale. Non essendo ben digeriti e ben assorbiti, i FODMAP arrivano “indisturbati” a livello dell’intestino tenue e del colon, dove si comportano come molecole osmoticamente attive che vengono sottoposte a fermentazione da parte dei batteri intestinali. In parole più semplici, l’ingestione di queste molecole (specialmente quando assidua e in quantità rilevanti) tende a richiamare acqua all’interno del tubo digerente e a stimolare la produzione di gas da parte della flora intestinale, provocando i disturbi comunemente ascrivibili alla sindrome dell’intestino irritabile. Inoltre, le persone che seguono una dieta con tanti FODMAP, tendono inconsapevolmente ad over-nutrire alcuni ceppi specifici della propria flora intestinale; questi ceppi batterici nel tempo tendono a diventare “esuberanti”, alterando<br />
l’equilibrio dell’ecosistema intestinale.</p>
<p><strong>FODMAP</strong> = <strong>Fermentable Oligo-saccharides, Di-saccharides, Mono-saccharides And Polyols</strong></p>
<p>I principali FODMAP sono:</p>
<ul>
<li><strong>Oligosaccaridi Fermentabili</strong>:<br />
&#8211; i fruttani (presenti nei cereali, in alcuni vegetali e in alcuni prodotti “dietetici”)<br />
&#8211; i GOS, cioè i galatto-oligosaccaridi (presenti nei legumi)</li>
<li><strong>Disaccaridi Fermentabili</strong>:<br />
&#8211; lil attosio (contenuto nel latte ed in alcuni suoi derivati, specialmente in quelli freschi)</li>
<li><strong>Monosaccaridi Fermentabili</strong>:<br />
&#8211; il fruttosio (presente nella frutta e nel miele, ma anche in prodotti dolci industriali)</li>
<li><strong>Polioli Fermentabili</strong>:<br />
&#8211; il sorbitolo e il mannitolo (presenti in alcuni tipi di frutta e verdura, ma soprattutto<br />
utilizzati dall’industria alimentare come dolcificanti in prodotti dietetici “sugar-free”)</li>
</ul>
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		<title>La malattia da reflusso gastro-esofageo</title>
		<link>https://blog.salutemetabolica.it/2024/10/31/la-malattia-da-reflusso-gastro-esofageo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Fascì Spurio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 18:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lower esophageal sphincter]]></category>
		<category><![CDATA[Reflusso]]></category>
		<category><![CDATA[Reflusso gastrico]]></category>
		<category><![CDATA[Reflusso gastro esofageo]]></category>
		<category><![CDATA[sfintere esofageo inferiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La funzione dell’esofago è banalmente quella di far scendere il cibo dalla bocca verso lo stomaco. La parte muscolare più bassa dell’esofago, al confine con lo stomaco, prende il nome di sfintere esofageo inferiore (in inglese lower esophageal sphincter o LES). Fisiologicamente, il LES si apre in risposta alla deglutizione, cioè quando il cibo deve scendere dalla bocca verso lo stomaco, mentre tende a rimanere chiuso quando non ci alimentiamo. Un buon tono muscolare del LES evita che il contenuto dello stomaco risalga (o refluisca) verso l’alto, in esofago o in bocca, ma di fatto è del tutto normale che nell’arco di una giornata si verifichino alcuni sporadici episodi di reflusso gastro-esofageo. In condizioni fisiologiche, questi sporadici episodi di reflusso gastro-esofageo non sono affatto percepiti, o comunque non sono percepiti come fenomeni fastidiosi. Invece, si parla di malattia da reflusso gastro-esofageo quando questi fenomeni di risalita di contenuto gastrico verso l’esofago o la bocca creano disturbi fastidiosi e alterano la qualità di vita di una persona. La malattia da reflusso gastro-esofageo si può presentare con dei sintomi detti tipici (come il bruciore retro-sternale, il rigurgito di contenuto gastrico in bocca) o con dei sintomi detti atipici (come ad esempio la tosse cronica, il dolore toracico o il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.salutemetabolica.it/2024/10/31/la-malattia-da-reflusso-gastro-esofageo/">La malattia da reflusso gastro-esofageo</a> proviene da <a href="https://blog.salutemetabolica.it">Salute Metabolica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La funzione dell’esofago è banalmente quella di far scendere il cibo dalla bocca verso lo stomaco.</p>
<p>La parte muscolare più bassa dell’esofago, al confine con lo stomaco, prende il nome di <strong>sfintere esofageo inferiore</strong> (in inglese lower esophageal sphincter o <strong>LES</strong>).</p>
<p>Fisiologicamente, il LES si apre in risposta alla deglutizione, cioè quando il cibo deve scendere dalla bocca verso lo stomaco, mentre tende a rimanere chiuso quando non ci alimentiamo. Un buon tono muscolare del LES evita che il contenuto dello stomaco risalga (o refluisca) verso l’alto, in esofago o in bocca, ma di fatto è del tutto normale che nell’arco di una giornata si verifichino alcuni sporadici episodi di reflusso gastro-esofageo.</p>
<p>In condizioni fisiologiche, questi sporadici episodi di reflusso gastro-esofageo non sono affatto percepiti, o comunque non sono percepiti come fenomeni fastidiosi.</p>
<p>Invece, si parla di malattia da reflusso gastro-esofageo quando questi fenomeni di risalita di contenuto gastrico verso l’esofago o la bocca creano disturbi fastidiosi e alterano la qualità di vita di una persona.</p>
<p>La malattia da reflusso gastro-esofageo si può presentare con dei <strong>sintomi</strong> detti <strong>tipici</strong> (come il bruciore retro-sternale, il rigurgito di contenuto gastrico in bocca) o con dei sintomi detti atipici (come ad esempio la tosse cronica, il dolore toracico o il bolo faringeo, cioè la sensazione costante di avere un corpo estraneo in gola).</p>
<p>Solo una minoranza di persone con malattia da reflusso gastro-esofageo presenta una vera e propria infiammazione erosiva dell’esofago (visibile solo alla gastroscopia), quindi nella maggior parte dei casi la malattia da reflusso è di tipo “non erosivo” (o NERD, non-erosive reflux disease).</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.salutemetabolica.it/2024/10/31/la-malattia-da-reflusso-gastro-esofageo/">La malattia da reflusso gastro-esofageo</a> proviene da <a href="https://blog.salutemetabolica.it">Salute Metabolica</a>.</p>
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